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Argentina: NO allo stadio per i padri separati inadempienti sui mantenimenti

Qua la notizia riportata dal Fatto Quotidiano.

Commento del giurista prof. Arturo Maniaci alla notizia “se non paghi i figli, niente stadio”.

<<Nell’apprendere la notizia (a quanto pare non nuova in Argentina) di provvedimenti che escludono dalla partecipazione a manifestazioni sportive i padri che non provvedono al mantenimento dei figli, la reazione dovrebbe essere di sorpresa e sgomento, ma anche di scandalo (giuridico).
A tacer del profilo del controllo della privacy individuale (si controllano fuori dallo stadio tutte e solo le carte d’identità maschili? E come si fa a sapere dalla carta d’identità un dato come l’inadempimento degli obblighi di mantenimento se non con sistemi penetranti e pervasivi?) e della eterogenesi dei fini (ci saranno anche padri che si recano allo stadio con i propri figli),  si istituisce politicamente un nesso arbitrario e pericolosissimo tra un fatto come l’inadempimento di obblighi di mantenimento familiare e la partecipazione alla vita sociale, ossia tra un fatto economico e un fatto espressione della propria identità e personalità.
Non solo. Ma, entrando nel merito della misura adottata in Argentina, ci saranno certamente casi (in Italia sono copiosissimi) di assegni di mantenimento calcolati in modo esorbitante rispetto alle concrete possibilità economiche dei padri, che si vedrebbero così due volte penalizzati.
E poi, se si dovesse seguire una logica di genere, ci sarebbe il rischio che siano in futuro escluse da alcuni aspetti della vita sociale anche le madri che si rifiutano di far vedere i figli ai rispettivi padri.
Insomma, si è di fronte a un brutto esempio di politica, che si auspica non venga imitato da altri Stati>>
Arturo Maniaci (Professore di diritto privato presso l’Università degli Studi di Milano)