Statuto

papà separati

Associazione per la tutela dei diritti dei figli nella separazione

STATUTO

Art. 1 Costituzione e denominazione dell’Associazione
In data 26 luglio 94 è stata costituita, con sede in Milano - Via Appiani 25, l’Associazione PADRI SEPARATI LOMBARDIA, nome modificato successivamente, con delibera del Consiglio Direttivo in data 19/12/94, in Papà Separati, “Associazione per la tutela dei diritti dei figli nella separazione”: la sua durata è a tempo indeterminato.

E’ escluso qualsiasi scopo di lucro sia come Associazione e sia come singoli soci.

Art. 2 Principi ispiratori
L’associazione si riferisce espressamente a tutti coloro che vogliono vivere la propria paternità o maternità con consapevolezza e partecipazione (o comunque sostengono questi principi) e cercano quindi:

· di mantenere un rapporto adeguato con i figli: a tale fine sono disponibili ai sacrifici necessari in termini di tempo libero, amicizie, impegno sul lavoro, carriera, guadagno, luogo di residenza
· che i figli mantengano buoni ed adeguati rapporti con entrambe le figure genitoriali e collaborano con l’altro genitore alla loro educazione.
·
I soci inoltre:

· mantengono tra loro la solidarietà, l’accoglienza, l’ascolto reciproco, la massima trasparenza delle informazioni, la mutua collaborazione per il raggiungimento dei fini sociali
· i responsabili della Associazione in particolare mantengono un elevato spirito di servizio verso i soci e l’Associazione.

Art. 3 Gli obiettivi
L’Associazione ha le finalità e gli scopi di cui all’ art. 3 del presente statuto nonchè quelli di cui alla “Legge-quadro sul volontariato” n. 266 dell’ undici agosto 1991 e delle leggi regionali sul volontariato.

Gli obiettivi che l’Associazione si propone di attuare sono:

· promuovere ed incentivare la creazione di una nuova cultura nella separazione mirante alla effettiva salvaguardia dei diritti dei minori in particolare, per questi ultimi, quello di mantenere relazioni personali e contatti diretti in modo regolare con entrambi i genitori e quindi ricevere cure, educazione, istruzione, affetto da ciascuno di essi.
Ciò in sintonia con quanto stabilito dagli articoli 3, 29, 30, 31 e 37 della Costituzione italiana, dalla recente “Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia”, recepita dall’Italia con Legge 176 del 27/5/91, con l’art. 155 del Codice Civile ed Art. 6 comma 2 “Legge sul divorzio”.

In sintesi una nuova cultura che porta, anche dopo la separazione, entrambi i coniugi ad “educare insieme” i figli

- fare emergere l’importanza, per l’educazione e la crescita psicofisica del bambino, della funzione educante di entrambi i genitori in posizione di assoluta eguaglianza di fronte ai figli e la priorità da dare al mantenimento di buoni rapporti tra gli ex coniugi; ciò sia prima ma particolarmente dopo la separazione.

· diffondere tali nuovi “diritti dei figli” e dei genitori
· promuovere la cultura della solidarietà a vantaggio delle categorie sociali più svantaggiate e una migliore qualità della vita dei minori a rischio e dei figli dei separati
· fare emergere le problematiche e la specificità dei separati
· fornire assistenza umana e sociale ai genitori che, per qualsivoglia ragione, si trovino in difficoltà nello svolgimento della funzione naturale di genitori
· tutelare e promuovere i diritti dei genitori non conviventi o non affidatari
· promuovere attività educativa e culturale intesa a valorizzare la funzione genitoriale

A tale scopo l’Associazione si propone di operare
· attraverso una capillare opera di divulgazione, incidere sulle strutture (leggi, prassi, consultori ....) stabilendo regole nuove e più adatte alle necessità dei figli coinvolgendo su queste problematiche politici, mediatori familiari, educatori, psicologi, giudici ... sia in via preventiva che assistenziale
· fare emergere una casistica di situazioni abnormi comunque permesse dall’attuale legislazione e prassi e supportate dall’attuale cultura
· stabilire e mantenere collegamenti con Enti e Organizzazioni, pubblici o privati, nazionali e estere, che svolgano attività nell’area
· proporsi come punto di riferimento concreto per quanti hanno problemi legati alla paternità di carattere psicologico, pedagogico e legale
· proporsi come Ente di raccordo fra i genitori separati e le pubbliche istituzioni
· incoraggiare e favorire studi e ricerche
· istituire borse di studio

Questi obiettivi verranno raggiunti: organizzando riunioni, convegni, congressi, attività formative, curando pubblicazioni, diffusione di notizie e informazioni

L’Associazione aderisce moralmente ai seguenti Atti internazionali ufficiali:

· dichiarazione di Ginevra del marzo 1924
· dichiarazione universale dei diritti dell’uomo del 10.12.1948
· convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali del 4.11.1950
· dichiarazione dei diritti del bambino del 20.11.1959
· convenzione sui diritti del fanciullo del 20.11.1989
L’Associazione potrà aderire ad Associazioni od a Federazioni a carattere nazionale ed internazionale aventi scopi analoghi ed in particolare aventi le seguenti caratteristiche:

· appartenenza all’area paternità - maternità - separazione - minori
· democraticità reale
· assenza di fini di lucro sia come associazione e sia potenzialmente nei singoli responsabili
· non abbiano caratteristiche maschiliste o femministe intese entrambe come negazione del principio dell’ “educare insieme” di cui sopra e della assoluta parità di sessi

Art. 4 I Soci
A - Ammissione
Sono Soci della Associazione le persone fisiche o giuridiche la cui domanda di iscrizione non sia stata respinta dal Consiglio Direttivo e che siano in regola con il pagamento della quota sociale.

Sono previste le seguenti categorie di soci:

· fondatori
· ordinari
· juniores
· sostenitori
· colletivi

Sono soci fondatori le persone fisiche che hanno assunto l’iniziativa della costituzione della Associazione oppure quelli che si sono iscritti entro il 1994.

Sono soci ordinari le persone fisiche, interessate alle finalità della Associazione, la cui domanda non sia stata respinta dal Consiglio Direttivo

Sono soci juniores i figli di separati, gli studenti ed assimilati; per essi è prevista una quota sociale ridotta in considerazione del loro status.

Sono soci collettivi le Aziende, gli Enti, gli Istituti universitari, le Associazioni scientifiche, tecniche e professionali.

Sono soci sostenitori persone od Enti che sostengono finanziariamente l’Associazione versando quote sociali maggiorate, concordate con il Consiglio Direttivo.

B - Diritti dei Soci
Tutti i soci hanno diritto ad un voto nelle assemblee.

C - Doveri dei Soci
I Soci si impegnano a collaborare allo sviluppo dell’Associazione, a sostenerne e valorizzarne l’immagine. Essi sono tenuti ad osservare il presente statuto, l’eventuale Regolamento Generale e le disposizioni del Consiglio Direttivo.

Essi possono partecipare ad altre Associazioni o Federazioni dell’area con il consenso espresso del Consiglio Direttivo rappresentando in esse le direttive dello stesso e le finalità del presente statuto.

Tali Associazioni o Federazioni dovranno essere conformi a quanto stabilito all’art. 3 del presente statuto.

D - Organizzazione
L’Associazione è unica sul territorio. Può essere organizzata in sezioni territoriali che operano nei limiti del presente statuto e secondo i programmi approvati dal Consiglio Direttivo Nazionale.

Le sezioni territoriali eleggono tra i propri componenti un Presidente che ne coordina l’attività, e mantiene i rapporti con il Consiglio Direttivo Nazionale. Eleggono inoltre un consiglio direttivo di sezione formato da tre a sette membri con durata uguale a quella del Consiglio Direttivo Nazionale

Le sezioni locali possono rendersi autonome, concordando con il Consiglio Direttivo le modalità di concessione del nome e del logo.

Per i programmi comuni vengono stabiliti i relativi preventivi di spesa ed il contributo delle associazioni autonome.

Previo accordo con il Consiglio Direttivo ad essa possono aderire Associazioni territoriali con fini analoghi.

E - Cessazione
La qualifica di socio si perde per:

· dimissioni scritte
· mancato versamento della quota sociale
· espulsione per gravi motivi morali, disciplinari, di inosservanza del presente statuto

Art. 5 Contributi sociali
Tutti i soci sono tenuti al pagamento della quota associativa annuale.
Le quote annuali vengono stabilite dal Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo fissa anche, sentiti i pareri delle sezioni locali, la parte della quota annuale, al netto di maggiorazioni, che può venire assegnata alle sezioni.

Art. 6 Organi dell’Associazione
Gli organi dell’Associazione sono:

a) Assemblea dei Soci (ordinaria e straordinaria)
b) Consiglio Direttivo
c) Presidente
d) Tesoriere
e) Segretario Generale
f) Collegio dei Revisori dei Conti
g) Collegio dei Probiviri
h) Presidenti di sezione

Possono inoltre venire nominati gruppi di lavoro e responsabili di area che riferiscono al Consiglio Direttivo.

Tutti gli organi sociali durano in carica tre anni e sono rieleggibili.

Tutti i membri degli organi sociali prestano la loro attività senza percepire compensi di natura economica.

Art. 7 L’Assemblea dei soci
L’assemblea è costituita da tutti i soci in regola con il pagamento della quota sociale e può essere ordinaria o straordinaria.

L’Assemblea ordinaria è convocata almeno una volta all’anno dal Presidente che la presiede. L’Assemblea elegge Presidente, Consiglio Direttivo, Collegio dei Revisori dei Conti, Collegio dei Probiviri.

Ogni socio ordinario ha diritto ad un voto. La votazione può essere effettuata per posta.

L’Assemblea ordinaria delibera, a maggioranza semplice dei presenti:

a) sull’attività svolta nell’anno precedente e sui programmi futuri
b) sul bilancio annuale consuntivo e su quello preventivo

L’Assemblea straordinaria può essere convocata in qualsiasi momento dal Presidente, da almeno tre membri del Consiglio Direttivo, da almeno un terzo degli iscritti.

L’Assemblea straordinaria delibera con la maggioranza di almeno i tre quinti dei presenti:

a) sulle modifiche allo Statuto proposte dal Consiglio Direttivo
b) sullo scioglimento dell’Associazione e sulla nomina ed i poteri dei liquidatori
Le Assemblee, ordinarie e straordinarie, vengono convocate mediante avviso ai soci da spedirsi almeno dieci giorni prima del giorno fissato per la riunione. L’avviso di convocazione deve contenere l’ordine del giorno e la indicazione del luogo, della data, dell’ora dell’Assemblea. Non sono ammesse deleghe.

L’Assemblea è valida, in prima convocazione, quando siano presenti almeno la metà più uno degli iscritti, in seconda convocazione, che può avvenire anche un’ora dopo, qualunque sia il numero degli intervenuti.

Art. 8 Il Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è costituito da sei a venti membri eletti dall’assemblea dei soci.

Esiste incompatibilità fra appartenenza al Consiglio Direttivo, al Collegio dei Revisori e dei Probiviri.

Poiché l’attività del Consiglio richiede un notevole impegno ed è necessaria un’adeguata continuità di partecipazione, in caso di assenza per più di due riunioni di un membro, il Consiglio può decidere la sua decadenza e la sua eventuale sostituzione per cooptazione.

I membri cooptati non potranno superare comunque un terzo del totale dei consiglieri.

Il Consiglio è convocato con cinque giorni di anticipo dal Presidente, che lo presiede, o da almeno tre membri. In caso di urgenza può essere convocato con un giorno di anticipo.

Tutte le decisioni avvengono a maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente o del Segretario Generale da lui dellegato a presiedere in sua assenza.

Il Presidente designa un segretario che stila i verbali delle riunioni, controfirmati dal Presidente stesso.

Sono compiti del Consiglio Direttivo:

· attuare le deliberazioni dell’Assemblea
· stabilire le linee culturali dell’Associazione
· promuovere e pianificare le iniziative in relazione agli scopi sociali, comprese quelle delle eventuali sezioni
· nominare gruppi di lavoro e responsabili di area dell’Associazione
· decidere sulla non ammissione di nuovi soci e richiedere le espulsioni
· cooptare nuovi membri in sostituzione dei dimissionari o deceduti o dichiarati decaduti
· decidere l’entità e le modalità di pagamento delle quote sociali
· stabilire eventuali rimborsi spese
· approvare le relazioni del bilancio predisposte dal Tesoriere e sottoporle all’Assemblea dei soci
· fissare la data delle elezioni
·
Se ritenuto necessario il Consiglio Direttivo può essere ampliato per cooptazione fino a trenta membri aventi funzione consultiva.

Può essere costituito un Consiglio dei Presidenti cui fanno parte i Presidenti e Vicepresidenti centrali e delle sezioni.

Art. 9 Il Presidente, il Segretario generale, il Tesoriere
Il Presidente
Il Presidente rappresenta l’Associazione nei confronti di qualsiasi Ente ed Autorità e di terzi.

Sono suoi compiti:

· attuare le deliberazioni del Consiglio Direttivo
· nominare il personale dipendente dell’Associazione
· presiedere l’Assemblea dei Soci ed il Consiglio Direttivo, con possibilità di delega al Segretario generale
· Il Presidente può essere rimosso con il voto della maggioranza dell’ assemblea.
E’ prevista, per particolari meriti, l’elezione da parte del Consiglio Direttivo di un Presidente Onorario.

Il Segretario generale
Il Segretario generale cura e coordina la operatività dell’Associazione e può venire delegato dal Presidente a presiedere in sua assenza l’Assemblea ed il Consiglio Direttivo

Il Tesoriere
Il Tesoriere sovrintende alla gestione amministrativa e di cassa dell’Associazione. Prepara il bilancio e la relazione annuale da sottoporre all’approvazione del Consiglio Direttivo e poi dell’Assemblea dei soci.

Esiste incompatibilità tra le cariche di Presidente, Segretario Generale, Tesoriere e la appartenenza a categorie professionali che possono trarre benefici dalla appartenenza all’Associazione

Art.10 Il Collegio dei Revisori dei Conti
Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre membri. Il Collegio deve controllare l’amministrazione dell’Associazione e la regolare tenuta dei libri sociali.

I membri del Collegio possono assistere alle riunioni del Consiglio Direttivo senza diritto di voto.

Art.11 Il Collegio dei Probiviri
Il Collegio dei Probiviri è costituito da tre membri e nomina tra i suoi membri il Presidente.

Al Collegio, che si pronuncia a maggioranza con decisioni motivate entro trenta giorni dal ricevimento del ricorso o della domanda, è demandata ogni decisione in materia di espulsioni di soci, di controversie e di decadenza di membri del Consiglio, incompatibilità.

Le decisioni del Collegio sono vincolanti sia per i soci e sia per gli organi dell’Associazione.

I membri del Collegio possono assistere alle riunioni del Consiglio Direttivo senza diritto di voto.

Art.12 I Presidenti di sezione
Vengono eletti dai soci delle sezioni. Essi coordinano tutte le attività della sezione e tengono i contatti con la sede nazionale. La loro elezione deve venire ratificata dal Consiglio Direttivo dell’Associazione.

Art.13 I gruppi di lavoro
I gruppi di lavoro sono lo strumento operativo per lo svolgimento della attività sociale. Possono essere creati dal Consiglio Direttivo avvalendosi anche della collaborazione dei simpatizzanti o di ogni altro contributo di collaborazione volontaria. Essi eleggono democraticamente un coordinatore, preferibilmente socio ordinario, che deve concordare il programma di attività del gruppo, allo scopo di armonizzarsi con gli altri gruppi e con gli indirizzi generali dell’Associazione, approvati dall’assemblea dei soci.

Art.14 Patrimonio e Rendiconto economico
Il patrimonio sociale è formato da:

· i proventi delle quote sociali
· i beni mobili, immobili ed i valori che per acquisti, donazioni ecc. divengono di proprietà dell’Associazione
· fondi speciali presso le regioni di cui all’art. 15 legge 266 dell’ 11.8.1991 e sue eventuali modifiche
· da qualsivoglia altra forma prevista dalla normativa vigente
Il rendiconto economico deve essere predisposto dal Tesoriere e approvato dal Consiglio Direttivo entro il 30 giugno di ogni anno ed infine deve essere portato a conoscenza dei soci.

L’esercizio sociale decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

Art.15 Norme varie
Le modalità di attuazione del presente Statuto potranno venire stabilite da apposito regolamento che verrà predisposto dal Consiglio Direttivo.

In caso di scioglimento dell’Associazione, l’Assemblea delibererà sulla destinazione del patrimonio ad Enti od Associazioni con fini analoghi e che comunque non dovrà essere destinato ad Enti con fine di lucro.

Milano, 26 luglio 1994

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